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Commento al Vangelo di Venerdì 12 giugno 2020 proposto da un sacerdote

Grazie a te!

Mt 5,27-32

 

Mettiamoci alla scuola di Maria per imparare da lei a mettere in pratica il suo testamento spirituale che dice ad ognuno di noi: “qualunque cosa vi dica fatela”.

Amiamo davvero Gesù? È veramente Lui la salda roccia su cui stiamo costruendo la nostra vita? Contempliamo con fede e amore Gesù, la sua Santa persona, ascoltiamo ciò che dice, chiede, vuole perché lui solo ha parole di vita eterna.

Prima di continuare chiediamoci:

conosco Gesù?

L’ho davvero incontrato?

Lo amo?

Lo ascolto?

Lo vivo?

Gesù parla e ci dice che non è venuto ad abolire ma a portare a compimento; quel compimento testimoniato dai grandi Mosè ed Elia ma ancor di più dall’autorevolissima testimonianza del Padre: il mio Figlio, il mio Amato, il mio Compiacimento, ascoltatelo.

Il Padre ci chiede di ascoltare Gesù e di prendere coscienza che in Lui, solo in Lui ci dice tutto e dona tutto e che tutto in Lui si compie.

“La legge fu data per mezzo di Mosè, la Grazia e la Verità vennero per mezzo di Gesù Cristo”.

Ora se veramente amiamo Gesù, comprendiamo che ogni parola che esce dalla sua bocca, è per noi nutrimento per la vita eterna, ma anche richiamo alla comunione di vita e amore con Lui.

Non è forse lui il Buon Pastore che chiama le sue pecore perché di Lui e della sua Parola si cibino e vivano?

Lascia perdere il tuo modo di fare e di vedere: lasciati amare da Dio come Lui vuole amarti e amalo come lui vuole essere amato.

Alla luce di tutto ciò ascoltiamo il Vangelo: al centro di tutto e il centro di tutto è Gesù.

Guardiamolo e ascoltiamolo perché quando Gesù parla, parla al cuore, ogni parola che esce dalla sua bocca è parola di amore impregnata di quell’unica autorità che ci aiuta a crescere come veri uomini, vere donne e vivi e veri cristiani.

Tre sono le cose che vengono messe in evidenza:

  1. Lo sguardo;
  2. Il cuore;
  3. L’adulterio.

Lo sguardo, dice Giovanni Paolo II è uno straordinario indicatore antropologico perché indica dov’è orientato il cuore: “ dimmi come guardi e dove guardi e ti dirò chi vive nel tuo cuore”.

Chi vive nel mio cuore?

La Grazia e la Verità, o il peccato e la menzogna?

Se nel mio cuore vive il Signore imparo da lui a mettere in pratica il comandamento nuovo: “Amatevi come io vi ho amato”, dove quel “come io” esige da me un’autentica conversione e comunione con Gesù per amare come lui ama, pensare come lui pensa, guardare come lui guarda, guardare le creature come preziose agli occhi di Dio che mi chiede di prendermi cura di loro, rispettarle e comprendere che solo così si può realizzare quel desiderio profondo che ognuno di noi porta nel cuore: amare ed essere amati … amare Dio con tutto il cuore, l’anima, la mente e le forze e il prossimo come se stessi.

Ma se nel mio cuore vive il peccato e la menzogna, in esso regna l’adulterio che corrompe la visione di Dio della persona facendola passare da dono prezioso da amare e rispettare a oggetto della mia brama bavosa che tutto vuole possedere e usare per distruggere … mai sottovalutare la potenza distruttiva del peccato.

Questo vale per tutti gli ambiti della vita e in particolare per la vita matrimoniale.

Questo ci ricorda che ci si sposa per realizzare il progetto d’amore di Dio e non i propri interessi.

Amiamo davvero Gesù?

 

Maria ci aiuti ad incontrarlo, ascoltarlo, amarlo, viverlo, testimoniarlo.

Entri nel nostro cuore il suo sguardo carico d’amore, rispetto e misericordia perché anche noi possiamo amare, vivere, guardare con amore, rispetto e misericordia, senza ipocrisie o compromessi affinchè ci riconosciamo che siamo suoi discepoli dall’amore che abbiamo gli uni per gli altri.

 

Ave clemenza di Dio verso l’uomo

Ave forza dell’uomo con Dio

Ave Maria